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  • Il Giornale del Design

Ball-Chair di Aarnio: icona dell’industial design anni Sessanta

Nonostante per le riprese degli interni della “sua” base spaziale il regista Stanley Kubrick decise di utilizzare la poltrona Dijnn disegnata dal francese Olivier Mourgue, è la Ball-Chair ad essere passata come “la poltrona di 2001”…

E non è escluso che Kubrick si sia ispirato proprio alla creatura disegnata dal designers finlandese Eero Aarnio nel 1963 (dunque cinque anni prima delle riprese di 2001) per immaginare le capsule in dotazione alla base spaziale lunare che fa da location del set. Ma è chiaro che siamo in pieno modernismo anni Sessanta e la forma a sfera, da Brionvega a Castiglioni, era un po’ nell’ispirazione di tutti.

Eppure la “sfericità” della Ball-Chair appare come la più compiuta, seppur parziale, in quanto sezionata dal taglio che permette la seduta; all’interno, uno spazio completamente isolato da tutto il resto consente di ritrovare, anche nel mezzo del soggiorno, un’incredibile senso di intimità.

Geniale appare anche la coerenza tra la forma sferica di questa poltrona ed il suo moto circolare che compie sull’asse del piede, girando in tondo esattamente come un pianeta è “ancorato” al suo asse terrestre.

Una poltrona sulla quale ciascuno può rivivere il fascino e il sogno fanciullesco di diventare, un giorno, cosmonauti dello spazio…

Su Rinascimento Mobili un’esemplare di Ball-Chair, con interno in rosso come nella più autentica versione del suo ideatore, è disponibile per portarvi a casa vostra un pezzo di storia del design…

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